Mon. Dec 5th, 2022

domani il piano nazionale di ripresa e resilienza sarà sul tavolo di palazzo Chigi per l’approvazione ed entro fine mese dovrà essere inviato a Bruxelles. Le nuove bozze indicano interventi che valgono in tutto 220 miliardi di euro. Di questi 190 arrivano dall’Ue (120 miliardi di prestiti e 70 di trasferimenti) e altri 30 miliardi sono finanziati attraverso deficit . Queste ultime sono quindi risorse nazionali, più flessibili nell’impiego poiché non hanno gli stessi vincoli di destinazione, tempi e scadenze di quelli europei. Ci sono poi un’altra quindicina di miliardi tra programma React Ue (13,5 mld) e Just transition fund (1,5) che alzano la “potenza di fuoco” a disposizione di palazzo Chigi per spingere la ripesa fino a quasi 240 miliardi di euro

L’architettura del piano rimane più o meno la stessa del governo Conte: 6 macro missioni (Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; transizione verde; infrastrutture e mobilità; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute) che si dettagliano in 16 capitoli ciascuna. Anche le cifre non cambiano molto, vengono suddivise tra piano e fondo a deficit in cui sono inseriti interventi che necessitano di vincoli più blandi. Nel complesso vengono individuati 135 investimenti e 7 riforme.

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